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Ha frequentato l'accademia di belle arti di Roma e a Salamanca in Spagna. Inizia la sua carriera professionale a Parigi, contestualizzando poi lo sua ricerca nell'atelier di Latina.

Ha frequentato l'accademia di belle arti di Roma e a Salamanca in Spagna. Inizia la sua carriera professionale a Parigi, contestualizzando poi lo sua ricerca nell'atelier di Latina.

Alessandro Dupré (alias Alex Çem Dupré) è nato nel 1987 a Latina, nel Lazio.
Dopo il liceo si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove ottiene vari riconoscimenti tra cui una borsa di studio come assistente alla cattedra di Pittura e partecipa a varie mostre collettive. In quegli anni ottiene una borsa di studio Erasmus in Spagna, a Salamanca. Dopo la laurea si trasferisce per alcuni anni in Francia, dove cerca nuove esperienze formative. Successivamente rientra in Italia per seguire l'intero programma di pittura presso la prestigiosa Florence Academy
of Art, e gli viene assegnata una borsa di studio per frequentare seminari di storia dell'arte durante il terzo anno. Partecipa in quegli anni ad importanti mostre con nomi noti nel campo delle arti figurative contemporanee. Attualmente collabora con PADASOR, noto atelier diretto dal pittore americano Tim Joseph Allen.

Dupré si tramuta sotto gli occhi dei suoi ritratti in un chimico dell’arte.
NOMI PONTINI

Ha frequentato l'accademia di belle arti di Roma e a Salamanca in Spagna. Inizia la sua carriera professionale a Parigi, contestualizzando poi lo sua ricerca nell'atelier di Latina.

L’irriverenza pudica, la «joie de vivre», sono i caratteri principali. Il medium pittorico è quello dei colori ad olio, medium che si presta ad una resa vivace e fluida. Lo stile ricorda, in qualche modo, il primo ‘900, in una sorta di retaggio romantico in cui eros prende il sopravvento. La mia tavolozza cromatica richiama quella dei pittori di quell’epoca. In contrasto con la tradizione, invece, sono le composizioni fortuite e le pose scomposte dei modelli. L’attuale intento dietro questa ricerca è di conferire a questo immaginario un valore artistico fatto di richiami estetici alla pittura del passato, così da creare una emancipazione del contenuto grazie alla contezza pittorica.